L'azienda

L'azienda

Alta qualità
e affidabilità.
Dal 1997.

Trovate qui maggiori informazioni su SiMedia e sulla nostra filosofia aziendale.
Team

Team

Il nostro team.
Vario e vivace,
proprio come il web.

Esperti di Online Marketing. Designer. Amanti del web. Piacere: siamo noi di SiMedia.
Jobs & Stage

Jobs & Stage

Volete proporvi?
Contattateci!
Vi aspettiamo.

Avete voglia di contribuire al nostro lavoro? Mandate il vostro curriculum.
News & Notizie interessanti

News & Notizie interessanti

Guardiamo al futuro. Per tenervi informati.

Tendenze e sviluppi attuali, news e consigli dal mondo di Internet sono disponibili nella nostra sezione delle News.

Dizionario internet

A   B   C   D   E   F   G   H   I   L   M   N   O   P   Q   R   S   T   U   V   W   Z

- G -

Google Penalty

Una penalty è una punizione e, di conseguenza, una Google Penalty è una punizione da parte di Google nei confronti di un sito web che abbia fatto un utilizzo non autorizzato finalizzato a ottimizzare la rintracciabilità in Google. In linea di massima, per quanto riguarda l’ottimizzazione dei motori di ricerca, si è soliti distinguere tra White Hat SEO (ottimizzatore etico per i motori di ricerca), Gray Hat SEO (un SEO che opera nella zona grigia) e Black Hat SEO (un ottimizzatore che opera con fini illeciti). Google può infliggere una punizione automatizzata per mezzo di diversi filtri oppure applicata da un controllore di Google. Le punizioni di Google più conosciute sono la riduzione del PageRank, una penalty di -30 oppure -950 e la completa deindicizzazione. Una penalty di -30 o di -950 implica una retrocessione rispettivamente di 30 e 950 posizioni. La retrocessione può essere applicata alla singola parola da cercare oppure alla loro totalità. La variante più grave per il gestore della pagina web è la completa deindicizzazione, che ha come conseguenza il fatto che in Google non sarà più rintracciabile nemmeno una pagina. Per essere nuovamente inseriti nell’indice rispettivamente per l’annullamento della punizione, è necessario eliminare tutte le azioni che l’hanno provocata e richiedere un reinserimento (reinclusione), nonché il ritiro della relativa punizione. La finalità principale, per la quale vengono create le pagine web deve essere sempre volta al visitatore e non al motore di ricerca, innanzi tutto a Google. Solamente chi si attiene a questa regola basilare otterrà un buon posizionamento nei motori di ricerca a lungo termine. Soprattutto quei gestori che rilasciano delle garanzie circa il posizionamento (ad esempio garanzie di rintracciabilità nella top 10, ovvero tra i primi 10 risultati), di norma non operano certo secondo metodi leciti ed etici.

Link utili:
Istruzioni per i webmaster da Google

Tags: Google Penalty, punizione di Google, pene Google, SEO, ottimizzazione dei motori di ricerca, White Hat SEO, Gray Hat SEO, Black Hat SEO

in suin su

Cos'altro potrebbe interessarvi: